Codice Etico

IL CODICE ETICO DELLA SSD EMPOLUM 1983

IL CODICE ETICO E I SUOI DESTINATARI

Il Codice Etico di SSD EMPOLUM 1983 reca i principi generali e le norme sostanziali che orientano e regolano l’attività di tutti coloro che agiscono nel nome del sodalizio.

L’adozione del presente Codice Etico è espressione della volontà della Società di dare ampio respiro alla propria mission di grande scuola di vita, per aiutare a crescere e a vincere nei valori fondanti dello sport.

Il Codice Etico pertanto non è rivolto solo agli atleti ma anche a tutti coloro che girano intorno a EMPOLUM 1983, che vi lavorano, che vi praticano sport, che la seguono, che la amano e che ogni giorno danno il loro contributo per far si che possa regalare sempre più emozioni, passione, successi e soddisfazioni.

EFFICACIA

Il presente Codice Etico è portato a conoscenza di tutti i suoi destinatari tramite pubblicazione sul sito ufficiale della Società e la sua efficacia decorre dal momento di attivazione del rapporto di questi con la società stessa.

L’ignoranza del Codice Etico non può essere invocata a nessun effetto.

I destinatari sono tenuti a condividere principi, scopi e finalità, impegnandosi all’osservanza di tutte le disposizioni in esso contenute, a contribuire alla loro applicazione, nonché ad assumersi le responsabilità conseguenti alla loro violazione e ad accettarne le relative sanzioni.

LINEA SOCIETARIA

EMPOLUM è una Società storica da sempre proiettata al sogno delle grandi prospettive dello sport sia sugli scenari agonistici che in quelli formativi e sociali.

E’ pertanto un organismo complesso, depositario di valori e di gloriose tradizioni, mosse a costruire il proprio futuro sulla spinta del rispetto per il proprio passato e di un profondo senso etico incorporato in tutte le sue espressioni e funzioni.

Tale senso etico è ovviamente proiettato da EMPOLUM 1983 ai principi fondamentali di lealtà probità, correttezza e trasparenza ma incardinato nella logica competitiva dello sport, dove il risultato , assoluto e personale,  muove tutto il sistema dei valori.

Da questo punto di vista la visione etica della Società da una parte si sposta sul valore della costruzione incessante del risultato attraverso l’impegno e il miglioramento continui, dall’altra si fissa nell’assoluto rifiuto di tutte le distorsioni e degenerazioni che il perseguimento di tale obiettivo può comportare.

La prospettiva più generale è rivolta alla qualità della vita, attraverso l’impulso a migliorarsi, allo spirito di squadra, alla valorizzazione delle persone, alla passione per l’eccellenza, all’amore per il bello e per il ben fatto.

Tutti coloro che, con ruoli diversi, agiscono nell’ambito della Società e tutte le attività e le azioni da e in essa  svolte devono uniformarsi a questo indirizzo strategico fondamentale.

DOVERI DELLA SOCIETA’

La Società opera nel pieno rispetto dell’ordinamento giuridico e sportivo vigente e uniforma le proprie azioni e comportamenti al Codice Etico, in ogni funzione, prestazione o rapporto comunque riferibile ad essa.

La Società agisce per la divulgazione e l’applicazione delle norme del presente Codice Etico, prevedendo l’irrogazione di sanzioni in caso di loro mancato rispetto.

La Società si impegna a non compiere alcun atto diretto ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara o ad assicurare a chiunque un indebito vantaggio nelle competizioni sportive.

 

 

 

La convinzione di agire a vantaggio dei valori sportivi non giustificherà mai l’adozione da parte della Società di comportamenti in contrasto con i principi del presente Codice Etico.

In particolare la Società si impegna:

  • a porre le condizioni migliori per crescere e migliorarsi nei valori dello sport, offrendo professionalità, metodologie e impianti coerenti con la propria mission storica;
  • a rispettare le normative nazionali ed internazionali in materia di lotta al doping promuovendo azioni mirate a contrastarne la diffusione;
  • ad astenersi da condotte a rischio per la salute degli atleti e in particolare dei giovani, garantendo che salute, sicurezza e benessere psico-fisico assumano un ruolo primario;
  • ad astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio o lesivo della dignità altrui;
  • ad operare con imparzialità;
  • a non premiare alcun comportamento sleale;
  • ad evitare comportamenti che in qualsiasi modo determinino o possano determinare incitamento alla violenza o ne costituiscano apologia;
  • a promuovere il fair play e un tifo leale e responsabile.

 

REGOLE GENERALI DI COMPORTAMENTO

L’identità morale di EMPOLUM 1983 si alimenta con la coesione e la profonda convinzione di tutte le sue forze nella direzione etica assunta.

Chiunque agisca nel suo ambito deve pertanto allinearsi agli indirizzi e ai principi fondamentali della enunciata politica societaria.

Tutte le attività devono essere svolte con impegno, senso del risultato, rigore morale, trasparenza e correttezza anche al fine di tutelare l’immagine stessa della Società.

E’ vietata ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione per motivi di sesso, orientamento sessuale, origine etnica o territoriale, religione, condizione psico-fisico-sensoriale, configuri propaganda politica, ideologica o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.

Tutti, nell’ambito delle specifiche attività, devono uniformarsi ai principi etici della Società eitando comportamenti atti ad incidere negativamente sui rapporti interni, sulla civile convivenza, sul rispetto reciproco, garantendo il rispetto dei diritti e delle libertà delle persone.

Dovrà inoltre essere garantito il segreto di ufficio nelle attività di propria competenza.

I responsabili delle singole attività non devono abusare del ruolo rivestito all’interno dell’organizzazione e sono tenuti al rispetto dei propri collaboratori e a favorirne la crescita professionale e lo sviluppo delle potenzialità.

Rappresenta abuso della propria posizione di autorità richiedere prestazioni e favori personali o comunque qualunque altra attività in contrasto con il presente Codice Etico e con il modello di organizzazione, gestione e controllo adottato della Società.

Nessuno può procurarsi vantaggi personali strumentalizzando l’attività esercitata.

E’ fatto divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o per interposta persona, anche presso soggetti autorizzati a riceverle, nonché di agevolare scommesse di altri, che abbiano ad oggetto incontri ufficiali e non, cui la Società partecipa o comunque nei confronti dei quali si abbia un diretto interesse.

Tutti, nell’esercizio delle attività e funzioni loro affidate, devono operare con imparzialità evitando trattamenti di favore o disparità di trattamento nei confronti di tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno rapporti con la Società.

La Società intrattiene rapporti con i media esclusivamente attraverso organi competenti all’uopo delegati.

Salvo espressa delega da parte degli organi competenti non è pertanto consentito intrattenere rapporti con organi di stampa o con altri mezzi di informazione riguardanti le attività della Società.

E’ vietato rendere dichiarazioni mediante gli organi di stampa idonee a costituire incitamento alla violenza e alla discriminazione o a costituirne apologia.

E’ vietato rilasciare dichiarazioni o esprimere giudizi che possono in qualsiasi modo ledere l’immagine della Società o essere lesivi della reputazione di altre persone, enti o Società.

 

GLI ATLETI

Lo sport è tipico settore dove il risultato sovrasta ogni altro aspetto.

E’ comunque importante capire che, a parte i principi di lealtà, correttezza e abnegazione dovuti per ogni attività umana, l’etica dell’atleta è un valore dinamico in grado di proiettare l’interazione sport-risultato su due grandi prospettive formative: da una parte l’ “etica del risultato” , intesa nella sua essenza più profonda di impulso al miglioramento continuo di sé stessi e delle proprie capacità e dall’altra l’ “etica della vittoria”, intesa soprattutto in senso relativo, come slancio verso la vittoria su sé stessi e sui propri limiti.

Tutti gli atleti, ai vari livelli, devono integrarsi in questa logica senza tradirne il senso più profondo e perseguendo, senza deviazioni, il risultato sportivo ed il proprio successo personale, nel rispetto delle regole e degli equilibri con gli altri valori della vita, quali la salute, il benessere psico-fisico, lo studio, il lavoro, la famiglia, la socialità, la spiritualità, la vita affettiva, ecc.

Oltre a questo impegno di fondo e senza inciampare nella retorica, gli atleti sono comunque tenuti:

  • a tenere un comportamento e uno stile di vita esemplari che costituiscano un modello positivo per il mondo dello sport e della società civile;
  • a rifiutare ogni forma di doping;
  • a svolgere costantemente un’attività di aggiornamento e di informazione personale volta a conoscere le sostanze e farmaci proibiti, la loro azione farmacologica nonché gli effetti sulla salute conseguenti al loro utilizzo;
  • ad astenersi dal compiere, con qualsiasi mezzo, atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o i risulti di una gara;
  • ad astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l’integrità fisica e/o morale degli avversari, a rispettare gli stessi, i loro staff tecnici e i dirigenziali;
  • a rispettare gli ufficiali e i giudici di gara nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede ed obiettivamente, consapevoli che comunque eventuali difformità saranno perseguite dalla Società presso gli organi competenti;
  • ad evitare, sia durante lo svolgimento delle competizioni che non, comportamenti e dichiarazioni che in qualunque modo possano costituire incitamento alla violenza o ne rappresentino apologia;
  • a rispettare sempre ed in ogni modo le tifoserie;
  • ad adottare iniziative positive e/o comportamenti atti a sensibilizzare il pubblico alle manifestazioni sportive al rispetto degli atleti, delle squadre avversarie e dei relativi sostenitori;
  • ad astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio in relazione alla razza , all’origine etnica o territoriale, al sesso, all’ orientamento sessuale, alla religione, alla condizione psico-fisica-sensoriale ed alle opinioni politiche;
  • a rendersi disponibili a partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici, o comunque con finalità di carattere sociale ed educativo;
  • a rispettare scrupolosamente i regolamenti specifici che la Società può deliberare in relazione a singoli settori della sua attività.

 

I TECNICI

I tecnici devono anzitutto infondere nei propri atleti il valore dell’ “etica dell’atleta”, così come indicata nel precedente articolo, incorporandovi valori come rispetto, sportività, civiltà, ed integrità che vanno al di là del singolo risultato sportivo ma ne sono il corollario obbligato.

Chi intraprende l’attività di tecnico, sia professionalmente che a livello volontario, deve essere portatore di questi valori e rappresentare un esempio per i propri atleti.

Il comportamento degli allenatori, dunque, deve essere sempre eticamente corretto nei confronti di tutte le componenti del suo contesto lavorativo: atleti, colleghi, arbitri, dirigenti, genitori, tifosi e mezzi di informazione.

Così come il comportamento degli istruttori della scuola di nuoto per i quali è operativo un Codice Deontologico, specifico per le loro funzioni.

I tecnici sono presi ad esempio dai giovani come modelli di comportamento e devono comprendere la pesante influenza che le loro parole e atteggiamenti possono avere nei confronti degli atleti.

Per questa ragione i tecnici devono considerare come propria responsabilità la trasmissione dei suddetti valori morali impegnandosi al rispetto dei seguenti principi:

  • promuovere lo sport e le sue regole esaltandone i valori formativi, etici, umani ed il fair play;
  • tenere un comportamento esemplare, comportandosi secondo i principi di lealtà e correttezza, che costituisca un modello positivo per tutti gli atleti;
  • non premiare comportamenti sleali ne adottarli personalmente;
  • non compiere in alcun modo atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara o ad assicurarea chiunque un indebito vantaggio;
  • rispettare la normativa nazionale e internazionale in materia di lotta al doping non favorendo in alcun modo, né direttamente né indirettamente, l’uso di farmaci e sostanze atte ad alterare la prestazione;
  • svolgere una costante azione di formazione/informazione inerente i rischi connessi all’assunzione di sostanze dopanti ed astenersi da qualsiasi condotta atta ad arrecare pregiudizio alla salute degli atleti;
  • garantire, anche attraverso un costante aggiornamento, che la propria qualificazione sia adatta al ruolo assegnato, e che le proprie prestazioni siano equamente distribuite tra gli allievi/atleti ad essi affidati, tanto da poter assicurare l’esplicazione e lo sviluppo delle potenzialità personali di ognuno;
  • non rilasciare dichiarazioni né tenere comportamenti, durante lo svolgimento delle competizioni e non, atti ad incitare alla violenza o a rappresentarne apologia;
  • astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l’integrità psico-fisica e/o morale dell’avversario;
  • astenersi da qualsiasi condotta discriminatoria in relazione al sesso, orientamento sessuale, razza, origine territoriale o etnica, religione, condizione psico-fisico-sensoriale, orientamento politico o ideologico.
  • astenersi dal rendere dichiarazioni o esprimere giudizi o rilievi lesivi della reputazione, immagine o della dignità personale altrui o di organismi operanti nell’ambito dell’ordinamento sportivo;
  • rispettare gli ufficiali e i giudici di gara nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede ed obiettivamente, consapevoli che comunque eventuali difformità saranno perseguite dalla Società presso gli organi competenti;
  • segnalare agli organi societari preposti ogni situazione di conflitto d’interesse anche solo apparente;
  • sostenere e partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici, o comunque con finalità di carattere sociale ed educativo.

In particolare per il settore giovanile oltre quanto già specificatamente disposto i tecnici si impegnano a:

  • garantire anche attraverso costante aggiornamento, che la propria preparazione sia adatta ai bisogni dei giovani ed in particolare dei bambini in funzione dei diversi livelli di impegno sportivo;
  • evitare atteggiamenti vessatori o esageratamente puntivi;
  • evitare di suscitare nei giovani, e bambini in particolare, aspettative sproporzionate alle proprie effettive potenzialità;
  • dedicare eguale attenzione ed interesse a tutti i bambini indipendentemente dalle potenzialità individuali;
  • proporre delle attività e delle condotte motorie che inducano l’acquisizione dei fondamentali della disciplina e dei modelli prestazionali attraverso modalità ludiche che, rigettando un eccessivo tecnicismo, rispettino le tappe fondamentali di apprendimento motorio dei bambini e siano ispirate al rispetto dei compagni, delle regole e del comportamento;
  • procedere, nella formazione delle squadre giovanili, alla selezione degli atleti tenuto conto non soltanto dei risultati sportivi e/o della condizione fisica bensì anche dell’impegno dimostrato, della condotta tenuta, del rispetto delle regole e delle persone.

I GENITORI

I genitori, nella condivisione degli obiettivi che la Società si prefigge attraverso l’adozione del presente Codice Etico, in considerazione del loro ruolo di educatori e primi insegnanti delle regole di comportamento, nell’ottica di una crescita dei loro figli in un ambiente sano nel segno di un’autentica cultura dello sport e dei suoi valori, in particolare si impegnano a:

  • far vivere ai giovani atleti, ed in particolare ai bambini, un’esperienza sportiva che li educhi ad una sana attività fisico-motoria, assistendoli con tutte le attenzioni necessarie per poter proficuamente procedere nel processo di maturazione sportiva intrapreso ed anteponendo la salute ed il benessere psico-fisico ad ogni altra considerazione;
  • favorire nei processi educativi la cultura del fair play e della solidarietà nello sport;
  • infondere progressivamente, nell’arco della maturazione sportiva dei propri figli, i valori dell’ “etica dell’atleta” per orientarne coerentemente la formazione ed evitare distorsioni o aspettative sproporzionate;
  • promuovere un’esperienza sportiva che sappia valorizzare le potenzialità dei propri figli nel rispetto delle loro esigenze primarie e dei loro bisogni particolari, propri dei naturali processi di crescita, evitando ogni forma di pressione anche psicologica e favorendo un equilibrio ed armonico sviluppo della personalità e delle abilità psico-motorie;
  • mettere in risalto il piacere e la soddisfazione di praticare sport e non esercitare pressioni indebite o contrarie al diritto del giovane e/o bambino di scegliere liberamente sulla sua partecipazione;
  • assumere, durante lo svolgimento delle competizioni, atteggiamenti e comportamenti coerenti con i principi del presente Codice Etico affinché essi possano rappresentare un modello positivo per i propri figli.

 

LE TIFOSERIE

I gruppi organizzati delle tifoserie, consci del proprio ruolo importante per il successo di EMPOLUM  1983 e dei suoi atleti, consapevoli delle loro responsabilità per lo svolgimento delle manifestazioni sportive nel più assoluto rispetto dei valori etici insiti nelle stesse, condividono gli obiettivi che la Società si prefigge attraverso l’applicazione del presente Codice Etico e in particolare si impegnano a:

  • adottare ogni iniziativa ritenuta utile al fine di evitare la politicizzare dei loro gruppi;
  • sostenere i propri beniamini evitando comportamenti che in qualsiasi modo determinino o possano determinare incitamento alla violenza o ne costituiscano apologia;
  • promuovere attraverso i loro siti un tifo leale, responsabile e non violento;
  • evitare comportamenti che possono essere lesivi nell’incolumità fisica altrui e/o determinare situazioni di pericolo, anche solo potenziale, per il sereno svolgimento delle manifestazioni sportive ciò anche attraverso un’attiva collaborazione con gli organi societari e le Forze dell’Ordine;
  • favorire la diffusione di comportamenti coscienti, anche tesi a manifestare apprezzamento per le vittorie degli avversari nel rispetto di tutti gli atleti e delle loro squadre;
  • favorire la diffusione di comportamenti tesi ad accettare gli errori arbitrali nella certezza della buona fede e obbiettività dei direttori di gara, consapevoli che comunque eventuali difformità saranno perseguite dalla Società presso gli organi competenti;
  • evitare comportamenti discriminatori in relazione alla razza, all’origine etnica o territoriale, al sesso, all’orientamento sessuale, all’età, alla condizione psico-fisico-sensoriale, alla religione, alle opinioni politiche.

 

COMITATO DEI GARANTI

La Società può istituire uno specifico Comitato dei Garanti del Codice Etico, composto da persone di alta indipendenza e moralità e senza alcun rapporto formale con la Società stessa, con il preciso compito di:

  • vigilare sul rispetto delle norme in esso previste;
  • pronunciarsi sulle violazioni ed adottare gli eventuali provvedimenti sanzionatori;
  • esprimere pareri in merito a scelte di politica societaria e conseguenti procedure al fine di garantirne la coerenza con le disposizioni del Codice Etico;
  • procedere alla periodica revisione e aggiornamento del Codice Etico.

 

 

Il presidente

Matteo Di Lorenzo